Fisioterapia

È l’insieme di azioni e tecniche con cui si va a riabilitare, cioè a recuperare le capacità perse a seguito di un trauma.
E cos’è un trauma? Semplicemente un qualsiasi evento che causa un danno ad un tessuto. Ne possiamo individuare tre grosse categorie, cioè traumi:
    • meccanici: un impatto, una distorsione, una caduta, insomma dove è l’azione meccanica a lesionare direttamente il tessuto
    • chirurgici: un intervento provoca sempre due traumi, uno sul tessuto operato ed uno al sistema di cui questo fa parte. Pensiamo al tumore al seno: c’è il trauma lì dove c’è stato il taglio e c’è il gonfiore al braccio a seguito del blocco linfatico che segue
    • a seguito di una patologia: come per la chirurgia c’è un doppio trauma, sul tessuto malato e sul sistema di cui fa parte. Pensiamo ad un alla polmonite da COVID-19, c’è un danno diretto ai polmoni e c’è la conseguente incapacità di fare sforzi.
A seguito di un trauma di qualsiasi tipo un tessuto non lavora più correttamente. E questo obbliga il resto del corpo ad un adattamento, nel tentativo di sopperire al problema. Momentaneamente.
Se in un tempo accettabile per il corpo il trauma si risolve, tutto torna alla normalità.
Se questo adattamento è invece protratto troppo a lungo può causare problemi altrove, ma qui si entra nel campo dell’osteopatia.
Lo scopo della fisioterapia e delle sue tecniche è quindi quello di:

    • guidare la guarigione dal trauma, rapidamente e senza intoppi
    • restituire ai tessuti la possibilità di lavorare correttamente (riabilitare)
    • e quindi prevenire problemi altrove

Cosa fa in pratica un fisioterapista:
Il lavoro del fisioterapista si svolge attraverso l’applicazione di tecniche. Che saranno differenti in base al risultato che si vuole ottenere ed al tessuto che si vuole trattare.
Un percorso di riabilitazione di qualità è dinamico. Il terapista dovrà scegliere ed adattare le proprie tecniche allo stato di salute del paziente in quel momento. Ed ogni seduta sarà differente dalla precedente.
Le tecniche fisioterapiche si possono dividere in due filoni maggiori:
    • Terapia manuale
Racchiude tutte quelle tecniche valutative (la Valutazione Funzionale) e manuali la cui validità sia provata in modo scientifico (si parla infatti di EBM, Evidence-Based Medicine): rappresenta il cuore della fisioterapia moderna.
    • Terapie fisiche o strumentali
Tutte quelle terapie che vengono svolte attraverso l’uso di uno strumento elettromedicale (Tecarterapia, Limfa Therapy, TENS, Ultrasuoni, Laser, Onde d’urto, ecc.).
Da questi “contenitori” il fisioterapista sceglie cosa usare, come usarlo e quando. Lo scopo è stimolare i tessuti per ottenere la risposta migliore possibile.
I trattamenti di fisioterapia:
I Focus della riabilitazione sono due:
    • Il trattamento dei tessuti
    • Il trattamento delle funzioni del corpo
Tutti i tessuti possono essere interessati da un trauma o da una patologia:
    • muscolare: strappi, stiramenti o contusioni
    • fascio-connettivale: lesioni tendinee (ad esempio la cuffia dei rotatori), legamentose (distorsioni di caviglia, ginocchio, ecc..) o capsulo-articolari (lussazioni)
    • osseo: fratture, protesi
    • nervoso: intrappolamenti nervosi (tunnel carpale, lombo-sciatalgie, ecc.)
Per questo vengono usate tecniche e strumenti specifici per il tipo di tessuto.
Con funzioni si intendono invece i grandi sistemi, composti da più parti che devono lavorare in modo coordinato ed armonico. Sono le funzioni:
    • cardio-circolatoria
    • respiratoria
    • linfatica
    • neurologica
    • posturale

CONTROINDICAZIONI ?
Esistono delle controindicazioni relative: si può fare, previo ok da parte del medico. Ad esempio il trattamento in pazienti:
    • oncologici
    • in condizioni generali instabili
    • con problemi vascolari importanti
    • in esiti di grossi interventi chirurgici
    • con ferite aperte
    • ecc.
Sono tutti soggetti che dalla fisioterapia possono avere un grosso sollievo, ma ai quali i medici, per ovvi motivi, stabiliscono altre priorità.
Due controindicazioni assolute (di natura medico-legale) da citare sono relative all’uso degli apparecchi elettromedicali:
    • pazienti portatori di pacemaker
    • donne in gravidanza

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